IMU

 L’Imposta Municipale propria è stata introdotta dal D. L. n. 201/2011, e successive modificazioni, ed è applicata in tutti i Comuni del territorio nazionale.

 Presupposto dell'imposta è il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni, situati nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati.

Sono soggetti passivi dell’imposta i titolari di diritti di proprietà o altri diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione), il concessionario nel caso di concessione di aree demaniali e il locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria.

Per i coniugi separati, varrà il “diritto di abitazione”; cioè, l’imposta graverà sul coniuge che abita nella casa coniugale assegnatagli dal giudice.

La base imponibile dell'IMU è il valore dell'immobile determinato ai sensi dell'articolo 5, commi 1, 3, 5 e 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e dei commi 4 e 5 dell’art. 13 del Decreto-legge del 6 dicembre 2011 n. 201.

Per le aree edificabili, la base imponibile è il valore venale di mercato al 1° gennaio di ogni anno.

I Comuni possono determinare periodicamente i valori venali delle aree fabbricabili.

Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, rivalutate del 5%, i seguenti moltiplicatori:

  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;

  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;

  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;

  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10; 

  • 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013;

  • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

La base imponibile è ridotta del 50%:

per i fabbricati di interesse storico artistico, come definiti dall’articolo 10 del DLgs 42/2004;

per i fabbricati inagibili o inabitabili con autocertificazione o perizia a carico del proprietario, se l’inagibilità non è superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria.

Per i terreni agricoli o incolti, il valore è pari al reddito dominicale risultante in catasto, rivalutato del 25%, moltiplicato per 135.

Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 110.

I terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, sono assoggettati all'imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000 con le seguenti riduzioni:
a) del 70% dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente € 6.000 e fino a € 15.500;
b) del 50% dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente € 15.500 e fino a € 25.500;
c) del 25% dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente € 25.500 e fino a € 32.000.

Sono esenti dall'imposta i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984 (fino all’emanazione di un apposito decreto ministeriale va fatto riferimento all’elenco contenuto nella circolare ministeriale n.9 del 14 giugno 1993,).

Le aliquote Imu sono stabilite da ciascun Comune aumentando o diminuendo l'aliquota ordinaria (0,4% per la prima casa e 0,76% per le altre proprietà) fino a un massimo dello 0,2% per la prima casa e 0,3% sugli altri immobili.

Alle pertinenze (al massimo una per ogni categoria catastale: C/6 box ed autorimesse private, C/7 posti auto scoperti, C/2 cantina o soffitta) è applicata la stessa aliquota della abitazione principale.

Per l’abitazione principale ovvero la dimora abituale e residenza anagrafica, è prevista una detrazione nella misura massima di Euro 200,00 (duecento) rapportabile al periodo dell’anno in cui l’immobile conserva i requisiti di abitazione principale; inoltre è stato previsto solo per il 2012 e 2013, l’incremento di tale detrazione per un importo di Euro 50,00 per ciascun figlio avente un’età non superiore a 26 anni (fatto salvo che dimori o risieda effettivamente nell’abitazione in oggetto) nel limite massimo di 400,00 (quattrocento ) euro.

I possessori di stalle, fienili, portici e altri fabbricati rurali strumentali versano l’IMU applicando l’aliquota del 2 per mille.

Il versamento dell'imposta dovuta deve essere effettuato in due rate di pari importo: la prima con scadenza il 16 giugno e la seconda con scadenza il 16 dicembre.

Il contribuente può decidere di pagare l'imposta con un unico versamento entro il 16 giugno.

Il versamento dell’I.M.U. avviene con il modello F24 (in Banca o in Posta) utilizzando i codici tributo appositamente istituiti (come da sottostante tabella):

Tipo di immobili

Codice Comune

Codice Stato

IMU su abitazione principale e relative pertinenze

3912

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IMU per fabbricati rurali ad uso strumentale

3913

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IMU per terreni agricoli o incolti

3914

3915

IMU per le aree fabbricabili

3916

3917

IMU per gli altri fabbricati

3918

3919

I contribuenti sono tenuti a presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla data in cui ha avuto inizio il possesso degli immobili o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, utilizzando il modello approvato con apposito decreto ministeriale.

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